Consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo è l’organo collegiale di governo e di amministrazione dell’Ordine. È eletto dagli iscritti e rimane in carica per quattro anni.
Al proprio interno elegge il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere, ai quali sono affidate specifiche responsabilità nella rappresentanza, nell’organizzazione e nell’amministrazione dell’Ente.
Essere componente del Consiglio Direttivo significa assumere un incarico istituzionale da svolgere con responsabilità, imparzialità, trasparenza e spirito di servizio, nell’interesse della collettività, della professione infermieristica e dei professionisti rappresentati.
Il funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato e presieduto dal Presidente e si riunisce periodicamente per esaminare e deliberare sulle materie di competenza dell’Ordine.
La convocazione viene trasmessa per iscritto ai componenti ed è accompagnata dall’ordine del giorno, nel quale sono indicati gli argomenti sottoposti all’esame del Consiglio.
Le sedute del Consiglio Direttivo non sono pubbliche. Le decisioni vengono assunte collegialmente, nel rispetto delle maggioranze previste dalla normativa e dai regolamenti dell’Ordine.
Di ogni seduta viene redatto un verbale, nel quale sono riportati gli argomenti trattati, le decisioni assunte e l’esito delle votazioni. Il verbale è sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Le decisioni che producono effetti giuridici, amministrativi o contabili sono formalizzate mediante apposite deliberazioni.
Le attribuzioni del Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo spettano le funzioni di governo, amministrazione e organizzazione dell’Ordine.
In particolare, il Consiglio Direttivo:
- vigila sulla conservazione del decoro e dell’indipendenza dell’Ordine e promuove il corretto esercizio della professione;
- definisce gli indirizzi, i programmi e le attività istituzionali dell’Ente;
- designa i rappresentanti dell’Ordine presso commissioni, enti, istituzioni e organismi di carattere provinciale o comunale;
- mantiene i rapporti istituzionali con le amministrazioni pubbliche, le aziende sanitarie, le università, gli enti formativi e gli altri soggetti che operano nell’ambito sanitario e sociosanitario;
- promuove e favorisce le iniziative finalizzate alla crescita culturale e professionale degli iscritti, anche con riferimento alla formazione universitaria necessaria per l’accesso alla professione;
- promuove attività formative, gruppi di studio e di lavoro, incontri, pubblicazioni e iniziative di informazione rivolte agli iscritti e alla cittadinanza;
- esamina le questioni di interesse per la professione infermieristica e formula osservazioni, proposte e contributi alle istituzioni competenti;
- può intervenire, quando richiesto, per favorire la conciliazione nelle controversie tra iscritti oppure tra un iscritto e una persona o un ente per i quali sia stata svolta un’attività professionale, quando la controversia riguardi onorari, spese o altre questioni inerenti all’esercizio professionale;
- provvede all’amministrazione dei beni, delle risorse e delle attività dell’Ordine;
- predispone e propone all’Assemblea degli iscritti l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo;
- propone all’Assemblea l’importo della tassa annuale di iscrizione, nella misura necessaria a sostenere le spese di funzionamento e le attività istituzionali dell’Ente;
- adotta i regolamenti, gli atti organizzativi e i provvedimenti amministrativi necessari al funzionamento dell’Ordine;
- delibera in merito ad accordi, convenzioni, incarichi, patrocini e iniziative rientranti nelle finalità istituzionali dell’Ente.
Aree di attività anno 2026
Di seguito è possibile prendere visione delle aree di attività dell’anno 2026, con riportati i vari componenti dedicati del Consiglio Direttivo.
La funzione disciplinare
L’Ordine vigila sul rispetto delle norme che regolano l’esercizio professionale e dei principi contenuti nel Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche.
Nell’attuale regime transitorio, in attesa della piena attuazione della riforma introdotta dalla Legge 11 gennaio 2018, n. 3, il potere disciplinare nei confronti degli iscritti è esercitato dal Consiglio Direttivo secondo le disposizioni vigenti.
Quando viene a conoscenza di fatti che possono assumere rilevanza disciplinare, l’Ordine svolge gli accertamenti preliminari previsti e, qualora ne ricorrano i presupposti, avvia il relativo procedimento.
Il procedimento disciplinare si svolge nel rispetto del diritto di difesa, del principio del contraddittorio, dell’imparzialità dell’organo giudicante e delle garanzie previste dalla legge.
Al termine del procedimento, il Consiglio Direttivo può disporre l’archiviazione oppure adottare una delle sanzioni disciplinari previste dalla normativa, tenendo conto della natura e della gravità dei fatti accertati.
Presidente
Giacomo Sebastiano Canova
Vice Presidente
Fabio Carollo
Segretario
Barbara Pozza
Tesoriere
Eveljn Cosaro
Consiglieri:
Stefano Bigarella
Camilla Cetola
Paolo Dalla Benetta
Christian Dall’Olmo
Sonia Marcante
Greta Marzari
Daniela Menon
Matteo Pacchin
Federico Pegoraro
Manola Stragliotto
Valentina Xotta
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
E’ l’organo di controllo e garanzia del corretto funzionamento dell’Ordine sotto il profilo economico-amministrativo.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da un supplente. Dura in carica quattro anni come il Consiglio Direttivo. È presieduto da un Presidente esterno individuato dai Revisori stessi all’inizio del mandato istituzionale.
Le attività dei Collegio dei Revisori dei Conti sono disciplinate anche dal Regolamento di Contabilità, approvato dalla Federazione Nazionale OPI.
Presidente
Alberto Matteazzi
Effettivi
Emanuela Zaccaria
Silvia Strobe
Supplente
Filippo Fanin