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Libera professione

Attività libero professionale

L’infermiere e l’attività libero professionale

L’infermiere può esercitare la propria attività in regime libero professionale, nel rispetto della normativa vigente, del Codice Deontologico, delle competenze proprie della professione e degli adempimenti amministrativi, fiscali, previdenziali e assicurativi.

L’attività libero professionale si caratterizza per l’autonomia organizzativa e professionale dell’infermiere, che opera senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, assumendo direttamente la responsabilità delle prestazioni erogate, della presa in carico assistenziale, della documentazione prodotta e del rapporto professionale instaurato con la persona assistita.

Forme di esercizio della libera professioneL’attività libero professionale infermieristica può essere svolta in diverse forme, individuali o aggregate, tra cui:

  • attività in forma individuale;
  • studio associato;
  • cooperativa sociale, nei casi in cui il rapporto sia configurato come lavoro autonomo;
  • società tra professionisti;
  • altre forme di collaborazione libero professionale previste dalla normativa vigente.

La scelta della forma di esercizio deve essere valutata attentamente, anche con il supporto di un consulente fiscale e previdenziale, tenendo conto dell’organizzazione dell’attività, della tipologia di prestazioni erogate, del rapporto con il committente, degli obblighi fiscali e contributivi e degli eventuali vincoli derivanti da altri rapporti di lavoro.

L’infermiere dipendente che intenda svolgere anche attività libero professionale deve verificare preventivamente la compatibilità con la normativa vigente, con il proprio contratto di lavoro, con eventuali regolamenti aziendali e con le autorizzazioni eventualmente richieste dal datore di lavoro.

Principali adempimenti per l’avvio dell’attività

Prima di iniziare l’attività libero professionale, l’infermiere deve prestare attenzione ai principali adempimenti necessari.

Apertura della posizione fiscale

Per l’esercizio abituale dell’attività libero professionale è necessario aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un commercialista.

È consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale con esperienza nell’ambito delle professioni sanitarie, al fine di individuare correttamente il regime fiscale applicabile, gli obblighi di fatturazione, la gestione della documentazione contabile e gli adempimenti periodici.

Iscrizione a ENPAPI

L’infermiere che esercita attività libero professionale deve iscriversi all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica, secondo le modalità indicate da ENPAPI.

Per i titolari di partita IVA, gli associati a studio professionale e i soci di cooperativa sociale con rapporto di lavoro autonomo, la domanda di iscrizione deve essere presentata a ENPAPI entro 60 giorni dall’inizio dell’attività libero professionale.

Per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o per prestazioni di lavoro autonomo occasionale, occorre verificare la corretta gestione previdenziale secondo le indicazioni ENPAPI.

Comunicazione all’Ordine

L’infermiere che avvia, modifica o cessa un’attività libero professionale è tenuto a darne comunicazione all’Ordine provinciale di iscrizione.

La comunicazione consente all’Ordine di mantenere aggiornate le informazioni relative all’esercizio professionale e di svolgere le proprie funzioni istituzionali di vigilanza e supporto.

Copertura assicurativa

L’infermiere libero professionista deve dotarsi di un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale, coerente con l’attività svolta, con le prestazioni erogate e con i rischi connessi all’esercizio professionale.

È opportuno verificare con attenzione massimali, retroattività, postuma, franchigie, esclusioni e ambiti di copertura.

Responsabilità professionale e rapporto con la persona assistita

L’infermiere libero professionista assume direttamente la responsabilità delle proprie valutazioni, decisioni e prestazioni.

Nel rapporto con la persona assistita o con il committente, il professionista deve operare con trasparenza, correttezza, diligenza e rispetto della normativa vigente, definendo in modo chiaro:

  • il bisogno assistenziale rilevato;
  • le prestazioni proposte;
  • gli obiettivi dell’intervento;
  • i limiti dell’incarico professionale;
  • le modalità di svolgimento dell’attività;
  • il compenso professionale;
  • gli aspetti relativi alla privacy e al trattamento dei dati;
  • la documentazione assistenziale necessaria.

L’attività libero professionale deve essere svolta nel rispetto della sicurezza della persona assistita, della continuità delle cure, del segreto professionale, della riservatezza e del Codice deontologico.

Vademecum della libera professione infermieristica

FNOPI ha pubblicato il Vademecum della Libera Professione Infermieristica, realizzato come strumento di orientamento per gli infermieri che intendono avviare o che già svolgono attività libero professionale.

Il Vademecum affronta i principali aspetti dell’esercizio libero professionale, tra cui:

  • principi deontologici e comportamento professionale;
  • forme di esercizio della libera professione;
  • adempimenti fiscali, previdenziali e assicurativi;
  • rapporto con la persona assistita e con il committente;
  • documentazione assistenziale;
  • consenso informato e tutela dei dati personali;
  • equo compenso;
  • pubblicità sanitaria;
  • rapporti con colleghi, strutture e altri professionisti;
  • vincoli e compatibilità per i dipendenti pubblici.

Il documento rappresenta un riferimento utile e aggiornato per orientarsi nell’avvio e nella gestione dell’attività libero professionale.

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Vademecum della libera professione infermieristica

Scarica il manuale di supporto per gli infermieri che esercitano la libera professione

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